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ACCADDE A NOVEMBRE

Il congresso di Vienna


Nell’ottobre 1813 a Lipsia (nell’attuale Germania) una coalizione formata da Austria, Russia, Inghilterra e Prussia sconfisse Napoleone Bonaparte e lo costrinse a firmare la rinuncia al trono francese e ad andare in esilio nell’isola d’Elba.

Il 1° novembre 1814 si aprì il congresso di Vienna, al quale presero parte le suddette quattro grandi potenze e le altre nazioni che avevano combattuto contro Napoleone, e vi prese parte altresì la stessa Francia. Lo scopo era quello di ridare un nuovo assetto politico all’Europa dopo l’uscita di scena di Napoleone.

Nel 1815, mentre erano ancora in corso i lavori del congresso, Napoleone riuscì a fuggire dall’isola d’Elba e a riconquistare il trono.

Il congresso fu sciolto il 9 giugno dello stesso anno. Nove giorni dopo, e cioè il 18 giugno, a Waterloo (nell’attuale Belgio) una nuova coalizione sconfisse, questa volta definitivamente, Napoleone, il quale fu condannato all’esilio a Sant’Elena, una sperduta isoletta dell’Atlantico.

Il congresso di Vienna decise, in sostanza, di:

• ripristinare la situazione dei confini territoriali politici qual era prima delle            

  conquiste napoleoniche;

• rimettere sui troni i sovrani che durante l’età napoleonica erano stati deposti   

  o erano stati costretti a fuggire;

• rigettare gli ideali di libertà, uguaglianza e fraternità caldeggiati dalla    

  rivoluzione francese. 

Per quanto riguarda l’Italia, le deliberazioni del congresso di Vienna stabilirono che gran parte del suo territorio passasse sotto il controllo, diretto o indiretto (attraverso intrecci di parentele), austriaco:

• al Regno Lombardo-Veneto (cioè all’ex Regno d’Italia napoleonico) fu preposto un viceré, l’arciduca Ranieri, che era fratello dell’imperatore d’Austria Francesco I d’Asburgo;
• la figlia di quest’ultimo, Maria Luisa, divenne duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla;
• Vittorio Emanuele II di Savoia, re di Sardegna dal 1849, era genero del suddetto arciduca Ranieri;
• un altro Asburgo, Francesco IV d’Austria-Este, ebbe il Ducato di Modena e Reggio; sua moglie, Maria Beatrice, era nipote di Carlo Felice, re di Sardegna dal 1821;
• a Francesco III d’Asburgo-Lorena andò il Granducato di Toscana; questi era il suocero di Carlo Alberto, re di Sardegna dal 1831;

Rimanevano:

• lo Stato della Chiesa, governato dal Pontefice;
• il Regno delle Due Sicilie, in mano alla famiglia regnante dei Borbone.
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L'entrata in vigore del Trattato di Maastricht

 

Il 1° novembre 1993 entrò in vigore il Trattato di Maastricht (un comune olandese), che era stato firmato il 7 febbraio 1992 dai dodici Paesi che fino ad allora avevano aderito alla tre Comunità europee: CECA, CEE ed Euratom.
Tale trattato definiva precise norme relative alla moneta unica, alla politica estera e di sicurezza e alla più stretta cooperazione in materia di giustizia e di affari interni. Esso inoltre accorpò le predette tre Comunità europee nella denominazione di Unione Europea, attualmente in uso (novembre 2012).

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L'omicidio di Pier Paolo Pasolini

L'omicidio di Pier Paolo Pasolini - Sebastiano Inturri

 

Nella notte tra l'1 e il 2 novembre 1975 lo scrittore, poeta, giornalista, sceneggiatore, regista e attore Pier Paolo Pasolini fu barbaramente ucciso a colpi di bastone e travolto dalla sua stessa auto sulla spiaggia dell'idroscalo di Lido di Ostia (quartiere balneare di Roma).
Era nato a Bologna nel 1922.
A tutt'oggi (novembre 2012) non si conoscono con certezza né il movente né l'autore del delitto.

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In ricordo di Ferruccio Valcareggi

In ricordo di Ferruccio Valcareggi - Sebastiano Inturri


Il 2 novembre 2005 a Firenze morì Ferruccio Valcareggi, che tra l'altro è stato commissario tecnico della Nazionale italiana di calcio dal 1966 al 1974.
Era nato a Trieste nel 1919.

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Il tifone Haiyan

 

Il 2 novembre 2013 il Centro congiunto di allerta tifoni (JTWC), che è ubicato nel porto militare statunitense di Pearl Harbor (nell'arcipelago delle Hawaii), rilevò una vasta area di bassa pressione situata nei pressi della Micronesia (uno stato insulare dell'Oceania posto a est delle Filippine e a nord-est dell'Indonesia e dell'Australia). I modelli di previsione meteorologici prevedevano che entro 72 ore l'area di bassa pressione si sarebbe trasformata in un "ciclone tropicale".

I cicloni tropicali sono caratterizzati da una zona centrale di bassa pressione (detta "occhio") e da numerosi fronti temporaleschi; questi ultimi sono disposti a spirale e ruotano vorticosamente su se stessi attorno al centro, producendo venti violentissimi e precipitazioni piovose torrenziali nelle aree coinvolte dal loro passaggio. I cicloni tropicali si formano nell'oceano a una latitudine media compresa tra 10° e 30° circa (e quindi pressappoco in corrispondenza dei tropici) e poi si spostano verso latitudini maggiori (cioè si allontanano dall'equatore), perdendo man mano la loro forza, fino a trasformarsi in comuni cicloni extratropicali.

I cicloni tropicali sono classificati in tre grandi categorie basate sull'intensità della fenomenologia: depressioni tropicali, tempeste tropicali e un terzo gruppo di tempeste più intense, il cui nome dipende in base alla regione: uragano, tifone o semplicemente "ciclone" (quest'ultimo termine spesso è accompagnato da un aggettivo). 

Il 3 novembre il JTWC nonché l'Agenzia meteorologica giapponese (JMA) classificavano il sistema come "depressione tropicale". L'intensificarsi della depressione induceva sia il JTWC sia la JMA a elevare il sistema da "depressione tropicale" a "tempesta tropicale", alla quale veniva assegnato il nome di Haiyan; contemporaneamente veniva diffuso l'avviso tra le popolazioni delle aree verso le quali essa si muoveva. Successivamente il sistema veniva ulteriormente elevato al livello di "tifone", che nelle Filippine prendeva il nome di Yolanda.

Le conseguenze del passaggio di Haiyan furono catastrofiche, soprattutto per le Filippine, dove il tifone, transitato tra il 6 e il 9 novembre, provocò almeno 8.000 tra morti e dispersi. L'11 novembre Haiyan, che avendo perso potenza era stato nel frattempo declassato a "depressione tropicale", investì il Vietnam, causando la morte di 14 persone. Il giorno seguente toccò anche la parte meridionale della Cina, dove le vittime furono una decina.

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In omaggio a Felix Mendelssohn

In omaggio a Felix Mendelssohn - Sebastiano Inturri

  

Il 4 novembre 1847 morì, all'età di 38 anni, il grande compositore tedesco Jakob Ludwig Felix Mendelssohn Bartholdy.

Faceva parte di un'antica famiglia della nobiltà ebrea che, per distinguersi da altri Mendelssohn, aveva aggiunto al cognome originario quello di Bartholdy.

Famosissima è la sua Marcia Nuziale, riportata nel video qui sotto.

 

 

 

 

 

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L'armistizio di Villa Giusti

  

Il 3 novembre 1918 a Villa Giusti (una villa sita nei pressi di Padova) l'Austria si arrese all'Italia, firmando un armistizio che entrò in vigore il giorno successivo, 4 novembre 1918. Inoltre il 4 novembre il Comandante Supremo dell'Esercito Italiano, generale Armando Diaz, rilasciò il bollettino di guerra n° 1268, con cui si annunciava ufficialmente la vittoria dell'Italia sull'Austria.
Terminava così per l'Italia la prima guerra mondiale; questa si concluse per tutti qualche giorno dopo, l'11 novembre, con la resa della Germania alle potenze della Triplice Intesa (Francia, Gran Bretagna e Russia).
In seguito alle disposizioni di uno dei vari trattati che seguirono la fine della guerra, quello di Saint-Germain-en-Laye (in Francia), firmato il 10 settembre 1919, l'Italia ottenne il Trentino, l'Alto Adige fino al Brennero, Trieste e l'Istria. Si completava pertanto il processo di unificazione italiana, iniziato il 17 marzo 1861 con la proclamazione del Regno d’Italia.

In ricordo di quel giorno del 1918, il 4 novembre di ogni anno in Italia si festeggia il Giorno dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate.

 

 

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L'assassinio di Rabin

L'assassinio di Rabin - Sebastiano Inturri

  

Il 20 agosto 1993 a Oslo furono conclusi degli accordi tra Israele, di cui era allora primo ministro Yitzhak Rabin, appartenente al partito laburista (un partito a tendenza socialista riformista), e l'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), la quale agiva in rappresentanza del popolo palestinese. Tali accordi, che furono ufficialmente firmati a Washington il 13 settembre dello stesso anno, miravano a riconoscere l'autonomia palestinese nella Striscia di Gaza e nella Cisgiordania. Ciò provocò le reazioni di molti israeliani, che considerarono Rabin un traditore.
Nel 1994 a Rabin, a Shimon Peres (all'epoca Ministro degli Esteri israeliano) e a Yasser Arafat (capo dell'OLP) fu assegnato il premio Nobel per la pace per l'opera di diplomazia compiuta al fine di rappacificare le popolazioni dei territori occupati (Striscia di Gaza e Cisgiordania).
Il 4 novembre 1995 Rabin fu assassinato con dei colpi di pistola sparatigli alle spalle durante un comizio politico a Tel Aviv (città sulla costa israeliana).
Autore del delitto fu lo studente estremista di destra israeliano Ygal Amir, che fu condannato all'ergastolo. Mentre era in prigione, Amir si innamorò di Larisa Trembovler. I due si erano già conosciuti in precedenza. Larisa iniziò a far visite sempre più frequenti ad Amir e successivamente lasciò suo marito per sposarsi con lui nell'agosto 2004. Nel tardo agosto 2005 Amir ottenne la possibilità di avere un figlio da Larisa attraverso l'inseminazione artificiale.
Il posto di Rabin alla guida del governo israeliano fu preso da Shimon Peres, anch'egli laburista.

 

Nella foto: Yitzhak Rabin

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L'alluvione di Genova del 2011


Il 4 novembre 2011 Genova e diversi comuni della sua provincia furono colpiti da un'alluvione per l'esondazione e la piena di alcuni torrenti, causate dalle fortissime piogge. Oltre agli ingenti danni materiali, vi furono sei vittime.

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In omaggio a Tchaikovsky

In omaggio a Tchaikovsky - Sebastiano Inturri


Il 6 novembre 1893 morì il compositore russo Pëtr Il'ič Čajkovskij, talvolta traslitterato Pyotr Ilyich Tchaikovsky o Ciajkovskij.



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In omaggio ad Amedeo Nazzari

In omaggio ad Amedeo Nazzari - Sebastiano Inturri

  

Il 6 novembre 1979 si spense in una clinica di Roma l'attore Amedeo Carlo Leone Buffa, in arte Amedeo Nazzari, nato a Cagliari a dicembre del 1907.

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