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ACCADDE AD APRILE

In ricordo di Aldo Fabrizi

In ricordo di Aldo Fabrizi - Sebastiano Inturri


Il 2 aprile 1990 si spense, all'età di 84 anni, il popolare attore, sceneggiatore e regista romano Aldo Fabrizi.

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Il saluto di Giovanni Paolo II

Il saluto di Giovanni Paolo II - Sebastiano Inturri

 

Il 2 aprile 2005 ebbe termine la vita terrena dell'amatissimo papa Giovanni Paolo II, al secolo Karol Józef Wojtyła, che era nato nel 1920 in Polonia.

Il 27 aprile 2014 lui e Giovanni XXIII sono stati proclamati santi.

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L'entrata in vigore del Piano Marshall


Il 5 giugno 1947 l'allora segretario di Stato statunitense George Marshall in un discorso annunciò al mondo intero la decisione degli Stati Uniti di avviare l'elaborazione e l'attuazione di un piano di aiuti economico-finanziari per i Paesi europei danneggiati dalla seconda guerra mondiale; tale piano, dal nome del suo ideatore, è conosciuto come Piano Marshall

Il 3 aprile 1948 il presidente americano Harry Truman firmò il decreto che istituiva ufficialmente l'ECAEconomic Cooperation Administration, incaricata di gestire la predisposizione degli aiuti negli Stati Uniti, e l'ERPEuropean Recovery Program, organismo atto ad applicare concretamente in Europa gli stanziamenti previsti in base alle richieste dei singoli Paesi.

Il programma di aiuti terminò, come era stato previsto, nella primavera del 1951.

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La fondazione della NATO

 

Dopo la fine della seconda guerra mondiale l'Occidente cominciò a temere che L'Unione Sovietica e i suoi Paesi satellite potessero tentare di espandere la propria sfera d'influenza socialista verso gli Stati a loro confinanti, e in particolare verso quelli dell'Europa occidentale.

Ciò indusse gli Stati Uniti, il Canada e dieci Stati dell'Europa occidentale − Belgio, Danimarca, Francia, Islanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Regno Unito − a firmare il 4 aprile 1949, a Washington, il Patto Atlantico, che istituiva la North Atlantic Treaty Organization (in italiano: Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord) − in sigla: NATO. I Paesi firmatari dichiararono che lo scopo del trattato era solo quello di difesa militare nei confronti di eventuali attacchi provenienti dall'esterno, ma l'Unione Sovietica e i suoi Stati satellite lo videro come un atto di ostilità nei loro confronti. Perciò  dopo pochi anni (1955) essi firmarono il Patto di Varsavia (sciolto nel 1991), che si contrapponeva alla NATO.

Con la nascita del Patto di Varsavia iniziò la cosiddetta "Guerra fredda", una guerra fatta di tensione e di esibizione a scopo di minaccia di armi potenti − tra cui quelle nucleari, che, da sole, avrebbero potuto distruggere l'intero pianeta −, una guerra quindi mai combattuta.

Dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica (1991) la guerra fredda può considerarsi ormai superata.

Dopo gli attentati alle Torri Gemelle (11 settembre 2001) è avvenuto un cambiamento nelle strategie della NATO, che adesso si configura come l'organizzazione mondiale principale per la lotta al terrorismo internazionale. In linea generale, la NATO oggi rappresenta lo strumento militare privilegiato per l'esecuzione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU relative a situazioni di crisi d'importanza mondiale.

Nel corso degli anni alla NATO hanno aderito altri Paesi, che adesso (aprile 2013) sono in totale in numero di 28.

 

Sotto: mappa degli attuali Stati aderenti alla NATO

La fondazione della NATO - Sebastiano Inturri
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L'omicidio di Martin Luther King

L'omicidio di Martin Luther King - Sebastiano Inturri

 

Martin Luther King era un pastore protestante statunitense di colore, nato nel 1929. È passato alla storia per l'energico impegno con cui si è battuto nella lotta per il riconoscimento dei diritti civili agli afroamericani.

Nel 1957 egli fondò la Conferenza dei leader cristiani del Sud, un'organizzazione il cui obiettivo principale era la lotta contro la discriminazione razziale. Basandosi sui principi della non-violenza, mutuati dall'insegnamento di Gandhi, i leader cristiani diedero vita a tutta una serie di dimostrazioni pacifiche, tra cui la marcia su Washington del 1963, a cui parteciparono 250.000 persone. Fu in questa occasione che King pronunciò il suo celeberrimo discorso: «Ho fatto un sogno [...] che i miei quattro bambini vivranno un giorno in un Paese in cui non verranno giudicati dal colore della loro pelle, ma solo per le loro qualità».

La sua strenua battaglia per i diritti degli afroamericani gli valse nel 1964 il premio Nobel per la pace.

Il 4 aprile 1968 Martin Luther King morì assassinato con un colpo di fucile di precisione sparatogli alla testa da un bianco, in circostanze a tutt'oggi (aprile 2013) non ancora chiarite.

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In omaggio a Raffaello


Il 6 aprile 1520, all'età di soli 37 anni, morì il grande pittore e architetto Raffaello Sanzio − conosciuto anche semplicemente come Raffaello −, il quale era nato a Urbino, nelle Marche.

Memorabili sono i suoi vari dipinti che hanno come soggetto la Madonna.

Papa Giulio II lo chiamò a Roma per affrescare le stanze del suo appartamento privato in Vaticano.

Nelle vesti di architetto Raffaello, tra l'altro, contribuì al progetto della Basilica di San Pietro.


Nell'immagine sotto: Raffaello, La scuola d'Atene, affresco - Città del Vaticano, Stanza della Segnatura

 

In omaggio a Raffaello - Sebastiano Inturri
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In omaggio al Domenichino

In omaggio al Domenichino - Sebastiano Inturri


Il 6 aprile 1641 morì il pittore Domenico Zampieri, detto il Domenichino (non si sa bene se per la sua piccola statura o per il suo carattere timido). 

Era nato a Bologna nel 1581.
















Nell'immagine a fianco: Domenichino, La Sibilla Cumana, tela - Roma, Pinacoteca Capitolina

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In ricordo di Giovanni Pascoli

In ricordo di Giovanni Pascoli - Sebastiano Inturri


Il 6 aprile 1912 si spense il poeta romagnolo Giovanni Pascoli.

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L'intervento degli Stati Uniti nella prima guerra mondiale

 

All'inizio della prima guerra mondiale la Germania aveva imposto un blocco a tutte le navi intorno all'Inghilterra, sua nemica.

Ciononostante il 1° maggio 1915 il transatlantico britannico Lusitania salpò dagli Stati Uniti diretto in Inghilterra. Vista la forzatura del blocco, il 7 maggio un sottomarino tedesco silurò il Lusitania, determinando il suo affondamento e la morte di 1201 passeggeri, 123 dei quali erano statunitensi.

Questo fatto suscitò un'ondata di indignazione nell'opinione pubblica statunitense, per il fatto che era stata affondata una nave passeggeri; dal canto suo la Germania rivendicava la legittimità dell'attacco, sostenendo che il Lusitania trasportava soldati e materiale bellico.

L'episodio dell'affondamento del Lusitania rappresentò il principale motivo dell'entrata nella prima guerra mondiale da parte degli Stati Uniti, che fino al quel momento si erano mantenuti neutrali. Così il 6 aprile 1917 gli Stati Uniti dichiararono guerra alla Germania.

L'intervento degli Stati Uniti a fianco delle potenze della Triplice Intesa (Inghilterra, Francia e Russia) contribuì in maniera decisiva alla loro vittoria finale.

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