Home » Barzellette per bambini » Barzellette divertenti

Barzellette divertenti

21-24

  

Un tizio risponde all'inserzione di una ditta che cerca un capo-personale. Si presenta, e il direttore che gli domanda:

- Ha un diploma?

- Un diploma? Ma ho quattro lauree!

Il direttore continua:

- Ah, bene... e parla qualche lingua straniera?

- Ma scherza? Nove lingue, compreso il giapponese!

Il direttore sembra contento e domanda ancora:

- Ha delle referenze?

- Ma scherza? Sono stato Direttore Generale della Standa, della Esso, della Volkswagen e in Giappone della Honda!

Il direttore insiste:

- Guardi che qui c'è da lavorare molto!

- Non c'è problema: io lavoro anche 80 ore alla settimana!

Il direttore sembra convinto:

- Bene, ma per finire voglio precisare che lo stipendio è modesto!

E il tizio:

- Non si preoccupi: a me per vivere basta poco e non ho vizi costosi.

Il direttore a questo punto si convince, si congratula con l'uomo per l'assunzione e poi aggiunge sorridendo:

- E adesso mi può dire se ha qualche difetto?

- Ma no, non direi... forse ogni tanto dico qualche stronzata...

  

  

Il figlio di un barbiere è alle prime armi, e per fargli fare esperienza il padre lo mette a fare le barbe ai clienti. Il figlio è molto teso alla sua prima barba e gli trema un po' la mano... ZAC... e fa un taglietto sulla guancia del cliente. Il padre vede l'accaduto e fa per tirare una sberla al figlio, che velocemente la evita; solo che il padre prende in pieno la faccia del cliente. Si scusa e dice al figlio di fare più attenzione. Il figlio è sempre più agitato... ZAC... e fa un altro taglio sulla guancia del cliente. Il padre, incazzato nero, prende di mira il figlio e... riprende la faccia del cliente, perché il figlio è più veloce. Il figlio è ormai in preda al panico, le mani gli tremano forsennatamente e... ZAC... via un orecchio al cliente. Il cliente allora:

- Ragazzo, nascondi subito quell'orecchio, altrimenti tuo padre mi ammazza!

  

 

Tre cacciatori, seduti a tavola, si vantano delle loro rispettive prodezze venatorie d'Africa.

- Una volta sono stato caricato da un rinoceronte. L'ho lasciato avvicinare fino a tre metri e poi, BANG, l'ho fatto secco! - dice il primo.

- Io invece mi sono trovato a tu per tu con un elefante, - racconta il secondo - l'ho fatto avvicinare fino a due metri e poi, BANG, l'ho freddato!

- Invece io mi sono imbattuto in un bufalo imbestialito che mi ha caricato a testa bassa. Sono rimasto calmo e, quand'è arrivato a un metro, BANG, l'ho liquidato! - narra il terzo.

Un ometto, seduto a un tavolo vicino, dopo averli ascoltati, si intromette:

- Io invece, senza alcun fucile, mi sono avvicinato a cinquanta centimetri da un leone e gli ho pisciato addosso!

- Incredibile! - esclamano i tre cacciatori - E poi com'è finita?

E l'ometto:

- Sono arrivati i guardiani dello zoo e mi hanno multato.

  

  

Un avvocato muore e arriva in Paradiso. Bussa al cancello e spunta San Pietro:

- E tu chi sei?

- Sono un avvocato e mi hanno mandato qui.

- No, ci deve essere un errore, tu non puoi entrare.

- Come sarebbe a dire? E tu chi sei per dirmi che non posso entrare?

- Come?... Io sono San Pietro, colui che decide se puoi entrare o no!

- Ah sì? E dove sarebbe il certificato che attesta che sei San Pietro e che puoi decidere su chi fare entrare o non entrare qui?

- Un momento...

San Pietro corre da Gesù e gli racconta l'accaduto. Gesù, contrariato, decide di intervenire di persona e va al cancello, rivolgendosi all'avvocato:

Mi dispiace, ma tu qui non può entrare.

- Come? E tu chi sei per dirmi che non posso entrare?

- Io sono Gesù, il figlio di Dio, e in verità ti dico che qui non può entrare.

- Come? Il figlio di Dio? Ma fammi il piacere! Mostrami un certificato di nascita che dimostri che sei il figlio di Dio!

Imbarazzato, Gesù corre da suo padre, Dio in persona:

- Padre, al cancello c'è un avvocato che pretende di entrare in Paradiso. Prima ha chiesto un attestato a San Pietro, poi il mio certificato di nascita per vedere se sono veramente tuo figlio... che posso fare?

Dio riflette lisciandosi la lunga barba bianca, e poi risponde:

- Lasciatelo entrare: non vorrei che mi chiedesse un certificato di matrimonio...

16-20

 

Nell'ultima visita a New York, il Papa chiede di poter guidare la sua Limousine. La richiesta appare strana, ma il suo desiderio ovviamente viene esaudito. Così l'autista si siede dietro e il Papa parte e imbocca l'autostrada. Dopo un po' però pigia un po' troppo sull'acceleratore e supera i limiti di velocità. A un certo punto viene fermato da un poliziotto. Questi si rende conto della situazione, e imbarazzato chiama via radio il suo comandante per avere istruzioni:

- Comandante, ho fermato una persona molto importante per eccesso di velocità e non so cosa fare.

- E chi sarebbe, il Presidente?

- No, questo è molto più importante!

- Ma chi è, il Segretario Generale dell'ONU?

- No, molto più importante!

- Ma insomma chi è?

- Comandante, io non lo so chi sia, ma deve essere dannatamente importante: il suo autista è il Papa!

 

 

Un ragazzo è al primo appuntamento con una ragazza che gli piace molto. La porta in auto in un boschetto e comincia ad accarezzarla, ma lei protesta dicendo:

- La mamma mi ha avvisato che questo poteva succedere, e mi ha detto di dire sempre di no a tutto!

Il giovane, dopo aver riflettuto un po’, domanda alla ragazza:

- Ti dispiace se ti accarezzo un pochettino?

- No!

- Bene, e ti dispiace se ti bacio?

- N-n-no!

- Sai cara, se dai retta a tua madre penso che stasera ci divertiremo parecchio.

 

 

Un uomo beve una bottiglia di whisky ogni giorno, per anni e anni.

Un giorno sua moglie riempie due bicchieri, uno di acqua e uno di  whisky, e li mette di fronte al marito. Poi prende una scatola, ne estrae un verme, lo mette nel bicchiere con l'acqua, e il verme nuota. Poi prende un altro verme, lo mette nel bicchiere con il whisky, e il verme muore immediatamente. Al che la donna punta l'indice verso il marito e gli fa:

- Che cosa ti insegna questo?

- Che se bevo whisky, non avrò i vermi.

 

 

C'è un tizio che si è comprato una bella Ferrari nuova di zecca. Entusiasta dell'acquisto, passa dal suo migliore amico per portarlo a fare un giro. Incomincia la "passeggiata", e naturalmente il neo-ferrarista spinge sull'acceleratore. Affronta una curva sul filo dei 200 all'ora, al che l'amico, terrorizzato, gli fa:
- Aiuto, aiuto. Fammi scendere... ho paura!
L'amico, per tranquillizzarlo:
- Non preoccuparti, c'è Sant'Antonio che ci protegge!
Dopo fa un sorpasso azzardato contromano a 150 all'ora e rischia di fare un frontale con un camion, ma riesce a rientrare in carreggiata all'ultimo.
L'amico, bianco pallido:
- Aiuto! Fammi scendere! Fammi scendereee!
- Non ti preoccupare, ti ho detto che c'è Sant'Antonio che ci protegge!
Poi passa un semaforo rosso a tutta velocità sfiorando una macchina che stava attraversando in quel momento. L'amico, al limite del collasso:
- Fammi scendere! T'ho detto di farmi scendereeee!!!
- Non preoccuparti, c'è Sant'Antonio che ci protegge!
E così dicendo continua a correre come un pazzo e a commettere infrazioni su infrazioni. Dopo un po' si sente bussare su una spalla, si gira di scatto:
- Chi è?
- So' Sant'Antonio! FAMMI SCENDERE!

 

 

Un passeggero su un taxi tocca la spalla del tassista per chiedergli qualcosa. Il tassista lancia un urlo strepitoso, perde il controllo della vettura, manca per poco un pullman, sbatte contro un marciapiede e si ferma a pochi centimetri da una vetrina. Ci sono un paio di secondi di silenzio totale, poi il tassista dice:

- La prego, non lo faccia mai più. Mi ha spaventato a morte!

Il passeggero, sorpreso, si scusa e dice:

- Non immaginavo che lei si sarebbe spaventato così tanto semplicemente toccandole una spalla!

- Lei deve capirmi: oggi è il mio primo giorno di lavoro come tassista, e negli ultimi vent'anni ho guidato un carro funebre.

11-15

 

Ero in autostrada, quando decisi di fermarmi a un autogrill per andare alla toilette. Il primo bagno era occupato, quindi entrai nel secondo. Appena mi siedo sulla tazza, sento una voce proveniente dall'altro bagno: 

- Ciao, come va?

Non sono molto propenso a fraternizzare nei bagni degli autogrill... non so che mi è preso, ma alla fine ho risposto:

- Mah, si tira avanti...

E l'altro prosegue:

- E cosa fai di bello?

Comincio a trovare la situazione un po' bizzarra, ma gli dico:

- Beh, quel che fai tu... sto facendo la cacca...

A questo punto sento il tipo che dice, irritatissimo:

- Senti, ti richiamo più tardi, c'è un coglione qui a fianco che risponde a tutte le mie domande.

 

 

Un uomo prende posto nel cinema, ma è troppo lontano dallo schermo.
Chiama la maschera di sala e dice:

- Si tratta di un film giallo, mi piacerebbe vederlo più da vicino. Se mi procura un posto più avanti, le do una bella mancia!

La maschera lo porta in seconda fila, e l'uomo gli mette in mano una misera moneta da 20 centesimi.

A quel punto la maschera, delusa della mancia, si china verso di lui e gli sussurra:

- L'assassino è la moglie!

 

 

Bigliettino trovato sotto il tergicristallo di un’automobile:

“Egregio signore, uscendo dal parcheggio ho urtato la sua auto, che ora ha una bella ammaccatura. La gente che mi osserva crede che io stia scrivendo le mie generalità, come si dovrebbe fare in questi casi. Ma non è così. Addio!”

 

 

Un uomo entra in un negozio di animali e dice:
- Vorrei 30 topi, 50 ragni, un centinaio di scarafaggi e, se li avete, anche un sacchetto di vermi.
Il negoziante, decisamente sorpreso, dice:
- Da tanti anni gestisco quest'attività, ma non avevo mai avuto una richiesta del genere: posso domandarle a cosa le servono?
- Certo: la prossima settimana mi scade il contratto d'affitto e il padrone di casa è stato perentorio, ha detto che vuole che gli restituisca la casa nello stesso identico stato in cui me l'ha consegnata!

 

 

- Cara, - dice un ragazzo ad una ragazza - sai che la mattina io non faccio colazione?
- Perché?
- Perché penso a te! E non pranzo nemmeno.
- Perché?
- Perché penso a te! E non ceno nemmeno.
- Perché?
- Perché penso a te! E di notte non dormo.
- Perché pensi a me?
- No, perché ho una fame da morire! 

6-10


Un poliziotto ferma un’auto guidata da una donna.  

- Signorina, sono 30 euro: ha una lampadina fulminata.  

- Ok, me la cambi: l’elettrauto mi ha chiesto 50 euro! 



Il controllore del treno apre la porta di uno scompartimento e dice ai passeggeri: 

- Signori, biglietti, prego!
Uno dei passeggeri fa vedere il suo biglietto. L'altro ne mostra due, uno per lui ed uno per il figlio.
- Grazie, signori. Buon viaggio! - fa il controllore mentre lascia lo scompartimento.
Allora il primo passeggero dice all'altro:
- Sa, anch'io ho un figlio, ma non paga il biglietto.
A sentir ciò, il secondo viaggiatore domanda:
- Perché, è sotto il metro?
- No... no... è sotto il sedile.



Un automobilista urta un anziano pedone, facendolo cadere a terra. Questi si rialza molto arrabbiato e dolorante e si mette a imprecare:
- Ma non è possibile... ancora lei: mi ha già investito ieri!
- Mi scusi, - risponde sorpreso l'automobilista - non l'avevo proprio riconosciuta...



Tre barboni a Milano decidono di fare una gara per vedere chi raccoglie più elemosina in un giorno.
Alla sera si ritrovano.
Primo barbone:
- Io ho guadagnato 10 euro.
Secondo barbone:
- Io ho guadagnato 25 euro.
Terzo barbone:
- Io ho guadagnato 2000 euro!
Gli altri due:
- 2000 euro? E come hai fatto a guadagnare così tanto?
Terzo barbone:
- Mi sono messo davanti al Duomo con un cartello appeso al collo, con la scritta "Sono terrone e non ho i soldi per tornare a casa".



Un uomo entra con un bambino dal barbiere. Si fa tagliare i capelli e radere. Poi dice:
- Devo andare a fare una commissione; le spiace intanto dare una regolata ai capelli del bambino?
Il barbiere taglia i capelli del bambino e poi aspetta che torni il signore. Dopo un'ora di inutile attesa, guarda il piccino e gli dice:
- Ci mette molto il tuo papà a tornare, eh?
- Ma quello non era il mio papà, - fa il bambino - è uno che mi ha fermato per strada e mi ha domandato se volevo farmi i capelli gratis.

1-5

 

Un tizio ubriaco, appoggiato al bancone di un bar col bicchiere in mano fa una riflessione a voce alta:
- Certo che il vino è una grande fregatura: ma come, bevo per dimenticare mia suocera, e ora che torno a casa ubriaco ne vedo due!



All'ufficio postale c'è una signora che non rispetta la fila passando avanti.
Un signore, che invece sta correttamente rispettando la fila, indignato, le dice:
- Signora, faccia la coda!
E questa gli risponde:
- Ci ho provato, ma i capelli sciolti non mi stanno bene. 



Un signore che viaggia in treno in piedi nel corridoio ha mal di pancia a causa di una forte dissenteria che gli procura anche una notevole emissione di gas.
Per evitare che le altre persone possano udire quelle emissioni di gas, ha un'idea: nel momento in cui emette una scarica, passa un dito sul vetro del finestrino, in modo che l'attrito produca un rumore che copra quello della scarica.
Così va avanti per un certo tempo, finché uno dei passeggeri che stanno nelle vicinanze gli si rivolge con una certa indignazione, dicendo:
- Il problema del rumore l'abbiamo risolto, ma come la mettiamo per la puzza?



Un poeta si trova in un piccolo paese di montagna e, passeggiando in un bosco, incontra un rude montanaro che abbatte degli alberi. 

- Ah! – esclama il poeta avvicinandosi – Forse anche lei ha visto il mantello purpureo del tramonto invocare le tremule fiammelle che nel cielo sembrano brillare come zaffiri sul raso, mentre la luna trepida va a baciare le cuspidi dei pini?

- No, – risponde serio il montanaro – ormai è più di due anni che ho smesso di bere.



Un uomo vede un altro uomo appeso ad un albero con la corda intorno alla vita:

- Scusi se sono indiscreto: cosa fa appeso così a quell’albero?

- Mi sono impiccato!

- Mi perdoni se le faccio un’osservazione: per impiccarsi la corda avrebbe dovuto passarsela intorno al collo!

- Lo so, ci ho provato, ma… mi mancava il fiato...