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Barzellette sui bambini

11-13

 

Fra bambini:

- Tu lo sai cos'è l'orgasmo?

- io no, e tu?

- Nemmeno io. Però deve essere qualcosa che corre veloce, perché ho sentito dire alla mia mamma che non lo raggiunge mai.

    

 

Una donna con la gonna e senza mutande sta raccogliendo le ciliegie sull'albero, quando da sotto il figlioletto la guarda e le domanda:

- Che cos'è quella cosa scura che hai tra le cosce, mamma?

E lei:

- È la coscienza, figlio mio.

Finita la raccolta, la donna dà al figliolo un sacchetto di ciliegie e lo manda a venderle a una signora che l'aveva ordinato.

Il bambino va, consegna le ciliegie e dice:

- La mia mamma ha detto che costano dieci euro.

E la donna:

- Così tanto? Ma tua madre dove ce l'ha la coscienza?

- In mezzo alle cosce, signora.

 

   

Due bambini di nome Massimo e Roberto vanno a messa. Durante la predica Massimo si addormenta. Il prete se ne accorge e domanda a voce alta:

- Figliolo, chi creò il cielo e la terra?

Roberto, per aiutare l'amichetto, gli infila uno spillo nel sedere.

Massimo si sveglia gridando:

- Mio Dio!

Vista la risposta giusta di Massimo, il prete pensa allora che forse non dormiva.

Dopo qualche minuto però Massimo si riaddormenta.

Allora il prete, per vedere se è sveglio, lo fissa e gli domanda:

- Chi è il figlio di Maria e Giuseppe?

Altra puntura di Roberto... altro urlo di Massimo:

- Gesù!

Dopo un po' Massimo si addormenta per l'ennesima volta. Così il prete lo mette di nuovo alla prova:

- Cosa disse Eva ad Adamo quando si svegliarono il primo giorno?

Roberto infila nuovamente lo spillo nel sedere di Massimo, il quale, svegliandosi di soprassalto, grida:

- Se mi infili un'altra volta quel coso nel culo, ti spacco la faccia!

6-10

  

Una mattina la maestra, entrando in classe, si accorge che qualcuno ha scritto a caratteri sulla lavagna la parola "CAZZO". Facendo finta di nulla, prende il cancellino e cancella la scritta volgare. L'indomani vede che la stessa parola è scritta di nuovo, ma questa volta con caratteri più grandi. Con gli occhi di fuoco, guarda in faccia a uno a uno gli scolari sperando di poter intravedere un minimo senso di colpa in uno di essi, ma non vi riesce, pertanto prende il cancellino e cancella la scritta volgare. La terza mattina la parola è scritta in caratteri ancora più grandi, tanto da occupare tutta la lavagna. Confusa e furiosa, la maestra afferra il cancellino e inizia a cancellare vigorosamente la scritta, quand'ecco che si leva una voce dal fondo della classe che dice:

- Maestra, non lo sa che più lo strofina e più s'ingrossa?

  

  

Un bambino domanda al padre come sia venuto al mondo.

Il padre risponde:

- Ti ha portato la cicogna, figlio mio.

Il bambino non è molto soddisfatto della risposta; così va da suo nonno e gli domanda:

- Com'è nato il mio papà?

Il nonno risponde allo stesso modo:

- Lo ha portato la cicogna.

Ancora non soddisfatto, il bambino domanda al bisnonno come sia nato il nonno. Il bisnonno risponde:

- Lo ha portato la cicogna.

Il bambino allora va in camera sua e comincia a prepararsi la valigia. La madre entra e, vedendolo impegnato a fare i bagagli, gli domanda:

- Perché fai la valigia? Te ne vai?

Il bambino la guarda in faccia e le fa:

- Certo! In questa casa non ci voglio abitare più, visto che gli uomini che ci vivono non vedono una topa da tre generazioni!

 

 

Esasperata dall'ennesima scappatella del marito, una donna gli taglia il pene e lo getta dalla finestra. Il pene prima rimbalza sul parabrezza di un'automobile che si trova a transitare in quel momento, e poi cade sulla strada. A bordo dell'automobile sono un uomo con la sua figlia di nove anni. Questa, incuriosita, domanda al padre:

- Papà che cos'era?

L'uomo, imbarazzato, non sa cosa rispondere. Dopo un breve pausa, le risponde:

- Cara, era una rara specie di insetto.

E la bambina:

- Qualunque specie fosse, aveva un grosso pisello!

 

 

- Mamma, come si scrive uccello? 

- Con due “z”, caro.

 

 

Bambino: 

- Caro Babbo Natale, come regalo quest'anno mandami un fratellino. 

Babbo Natale: 

- Caro bambino, mandami tua madre. 

1-5


Una bambina passa davanti alla camera dei genitori e se ne va via scuotendo la testa e dicendo:
- E mia madre mi vuole mandare dallo psicologo perché mi succhio il dito!



Un bambino arriva a casa e domanda alla sua mamma:
- Mamma, perché la mia maestra chiama Paolo Paolino, Marco Marchino, Giuseppe Giuseppino, e a me no?
E la mamma:
- Lo capirai da grande, Pompeo! 



Un bambino si trova a passare con la sua bicicletta davanti a una chiesa. Incuriosito per la presenza di alcune ghirlande poste davanti alla facciata, entra nella chiesa, dove si sta celebrando il funerale di una vecchietta.
Dopo qualche minuto torna fuori, ma non ritrova la sua bicicletta. Allora si siede su un gradino del sagrato e si mette a piangere.
Poco dopo sopraggiunge una signora la quale, pensando che sta piangendo per la defunta, cerca di rincuorarlo:
- Su, dai, non piangere, in fondo era vecchia!
E il bambino:
- Sarà stata pure vecchia, ma io ancora vi montavo sopra!



Un bambino in macchina col padre vede alcune prostitute sul viale; allora domanda al padre:
- Chi sono quelle donne?
Il padre, imbarazzato:
- Niente, niente, sono delle venditrici ambulanti.
- Ah! E che vendono?
- Vendono... ehm... vendono... un po' di felicità.
Appena arrivati a casa, il bambino preleva 50 euro dal suo salvadanaio, con l'intenzione di comprare un po' di felicità. Si presenta a una delle prostitute e le domanda:
- Mi darebbe 50 euro di felicità?
La donna resta allibita, ma, visto il periodo di crisi, decide che non è il caso di lasciarsi sfuggire 50 euro. Così porta il bambino a casa sua e gli prepara tre enormi fette di pane con la nutella.
La sera il bimbo torna a casa e trova i genitori visibilmente preoccupati. Il padre gli domanda:
- Dove sei stato fino a quest'ora? Eravamo in pensiero.
E il bimbo:
- Sono stato da una di quelle donne di stamattina a comprare un po' di felicità.
Il padre sbianca e gli domanda:
- E... e co-come è... è a-andata?
Il bimbo:
- Beh, le prime due ce l'ho fatta; la terza però l'ho leccata e basta.



Una bambina di dieci anni va dalla madre e dice:
- Mamma, mamma, a me mi piace il cazzo!
Allora la mamma, arrabbiata, le dà uno schiaffo e le dice:
- Te l'ho detto cento volte che "a me mi" non si dice!