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Barzellette sui dottori

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A causa di una malattia un uomo subisce la paralisi alle gambe.

Dopo un po' di tempo telefona a un suo amico:

- Il dottore disse che mi avrebbe fatto camminare in due settimane.

- E c'è riuscito?

- Sì... ho dovuto vendere la macchina per pagargli il conto.

 

11-15

 

- Giuseppe, perché sei scappato dalla sala operatoria?

- Francesco, perché l'infermiera diceva: "Non si preoccupi, è un intervento facile".

- E questo non ti ha fatto sentire tranquillo?

- Nooooo: non parlava con me ma col chirurgo!

 

 

La madre di un bambino gravemente malato è dal medico per avere la prognosi definitiva:
- Vede... signora... la malattia di suo figlio è molto rara e soprattutto grave...
- Mi dica, dottore... mi dica...
- Le dico con franchezza: con questa malattia suo figlio può o morire o restare scemo per tutta la vita.

- Dottore... mi ha dato una notizia terribile... è sicuro di quello che dice?
- Certo che sono sicuro: ce l'ho avuta anch'io!

 

 

- Dottore, pensa che dovrei portare gli occhiali?

- Direi proprio di sì: questa è una banca!

 

 

- Dottore, dottore, ci vedo doppio.

- Si distenda sul lettino.

- Su quale dei due?

 

 

Al termine della seduta, il dentista dice al paziente:

- Venga martedì della prossima settimana per l'estrazione.

- Ah, sì? E cosa sorteggiate?

6-10

  

Siamo a Genova. Un uomo si presenta alla mutua per fare le analisi delle urine.
L'infermiere di turno lo invita a pagare 20 euro di ticket e a ritornare con un campione di urina.
L'uomo, un po' sconcertato per il fatto di dover pagare 20 euro, versa la somma e se ne va.
Dopo circa un'ora si ripresenta con la ricevuta del ticket e una damigiana da cinque litri completamente piena di urina.
- Ecco... mi fate le analisi?

- Che è questa damigiana? - domanda l'infermiere sorpreso.

- È per sicurezza. Voi non ci fate caso e fate le analisi!

- Va bene. Tornate domani per l'esito.

Il giorno dopo l'uomo ritorna alla mutua, ritira il referto, e poi di buon passo ritorna a casa.
Giunto sul portone, inizia a urlare:

- Giovanni... Nicola... Carmela... Adelina... stiamo tutti bene!

 

 

- Dottore, salgo le scale e mi stanco, scendo le scale e mi stanco... che cosa mi consiglia?
- Ha provato a prendere l'ascensore?

 

 

- Dottore, mi aiuti, soffro di amnesie mentali.

- Da quanto tempo?

- Da quanto tempo cosa?

 

  

- Dottore, sono un inguaribile cleptomane, mi aiuti!  

- Non si preoccupi: le do qualcosa da prendere tutti i giorni. 

 

 

Un dottore incontra un conoscente che torna sconsolato dalla caccia, e con tono canzonatorio gli dice: 

- Non abbiamo ammazzato niente oggi, eh? 

- C'è poco da ridere, dottore: le lepri non stanno mica ferme come gli ammalati! 

1-5


- Dottore, dottore, mi scoppia la testa!
E il dottore, urlando:
- Presto, tutti giù per terraaaaaaaa!



Un dietologo prescrive ad una signora una cura dimagrante, avvertendola che nasconde qualche effetto collaterale.
Dopo qualche giorno la donna si ripresenta nel suo studio:
- Dottore, la dieta è certamente efficace, infatti ho già perso tre chili, ma mi rende molto nervosa: pensi che ieri ho morso un orecchio a mio marito!
- Signora, non ha nulla di cui preoccuparsi: un orecchio saranno sì e no cinquanta calorie!



Una vecchietta va dal medico per farsi prescrivere delle medicine.
Al termine della prescrizione il medico le presenta una parcella di 100 euro.
La vecchietta sbotta:
- 100 euro per prescrivermi due medicine?
- Guardi, signora, che per prescriverle queste due medicine ho dovuto studiare trent'anni!
- E che è colpa mia se lei ha la testa dura?



- Dottore, cosa posso fare per guarire dal mio male? 

Il dottore lo visita e risponde: 

- Lei ha bisogno di stare un po’ al mare. 

- Ma è sicuro? – ribatte il paziente. 

- Certo che sono sicuro: è da vent’anni che faccio il medico! 

- Sì, ma io è da trent’anni che faccio il bagnino!



- Sono dolente, caro signore - dice il chirurgo - ma è necessario che riapra la sua ferita.

- E perché?
- Ho dimenticato un guanto di gomma nel suo corpo.
- Ma voi siete pazzo! Eccovi cinque euro: compratevene un altro paio.