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Pensiero 12

L'importanza della simpatia

 
Ciascuno di noi dagli altri non è giudicato per come egli è, ma per come appare ai loro occhi.
La stessa identica azione, se compiuta da una persona simpatica, sarà vista in maniera quasi sempre positiva; se compiuta da una persona meno simpatica, sarà vista in maniera meno positiva.
Spesso se la persona simpatica si comporta male, la sua cattiveria non solo è giustificata, ma addirittura è vista in maniera positiva, perché viene considerata come espressione di una persona energica, forte, sagace, che sa farsi rispettare e sa fare di necessità virtù; se si comporta bene, è considerata indulgente, cortese, gentile, coscienziosa. Invece la persona antipatica, se si comporta male, è considerata odiosa, cattiva, infame; se si comporta bene, è considerata falsa oppure ingenua, fessa, sempliciotta.
Da cosa dipenda il fatto di essere più o meno simpatici o più o meno antipatici non sono in grado di dirlo: forse a questa domanda saprebbe rispondere meglio uno psicologo. Secondo il mio modesto parere, un gioco molto importante in tal senso lo giocano l'aspetto fisico, la voce, il carattere. Non bisogna neanche trascurare, sempre a mio avviso, il fattore invidia, che tende ad abbassare la simpatia nei confronti delle persone invidiate. 

29 settembre 2011 
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