Home » I miei pensieri » Pensiero 14

Pensiero 14

Non farti giustizia da solo!

 
Tu che stai leggendo questo mio pensiero, se ti senti vittima di qualche offesa o di qualche torto, non pensare di vendicarti!
  
La vendetta è sempre sbagliata, per i seguenti motivi:
  
1) non puoi essere sicuro che la ragione stia dalla tua parte, anche perché non si può essere obiettivi con se stessi. Solo i giudici costituiti dalla legge hanno la competenza necessaria per poter pronunciare sentenze giuste, benché siano possibili errori giudiziari; e, tra tutti i giudici, solo quello supremo, Dio, può emettere giudizi infallibili. Tra l'altro un versetto dell'Antico Testamento recita...

 

Non dire: “Renderò male per male”;

confida nel Signore ed egli ti libererà (Proverbi, 20, 22)

 
Invece un versetto del Nuovo Testamento recita...
 

Non fatevi giustizia da voi stessi, carissimi, ma lasciate fare all’ira divina […] (Lettera ai Romani, 12, 19)

 
Tu puoi al massimo dire "secondo me Tizio ha sbagliato", ma non puoi dire "Tizio ha sbagliato";
  
2) ammesso che tu abbia ragione, la tua vendetta potrebbe essere sproporzionata rispetto al male che hai patito;
  
3) arrovellarti il cervello su come vendicarti, ed esporti al pericolo di mettere poi in atto la vendetta pensata, aggraverebbe il peso del dolore che hai già sopportato. 
  
Per i suddetti motivi, quando ritieni di aver subìto un'ingiustizia, un'offesa, un danno, un torto, ecc., non cercare di farti giustizia da solo! Piuttosto rivolgiti agli organi preposti dalla legge a tale funzione (Forze di polizia e Magistratura); o, meglio ancora, prega il Signore, e ti stupirai nel vedere che la soluzione che Lui troverà al tuo problema non saresti mai riuscito a escogitarla con la tua mente nemmeno se ti fossi spremuto il cervello per una vita intera!
Aggiungo che lo scopo della punizione non deve essere quello di far soffrire il reo, perché ciò non cancellerebbe le tracce materiali del danno che hai subìto. Né è giusto vendicarti per provare piacere mentale nel vedere punito il reo, perché ciò denoterebbe che hai un animo malvagio e collerico. Piuttosto lo scopo della punizione è quello di dissuadere il reo dal compiere in futuro altre azioni scorrette.  
E termino questo pensiero dicendo che ciò che conta non è punire chi sbaglia, bensì fargli capire che ha sbagliato, perché nessuno sbaglia sapendo di sbagliare, e perciò se si indica la retta via alla pecorella smarrita, questa forse non si smarrirà più.

20 ottobre 2011
commenti (0)