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Pensiero 15

Niente e nessuno รจ inutile

 
Di fronte ai problemi che interessano la collettività, molti non fanno nulla per risolverli, in quanto temono che le loro soluzioni siano inefficaci oppure di non avere la dovuta autorità per farlo. Pertanto si aspettano che siano solamente le persone che stanno "in alto" (politici, amministratori, dirigenti, ecc.) a prendere tutti i provvedimenti del caso.
Su questa tesi io sono d'accordo, ma solo in parte: ammetto infatti che chi riveste una carica pubblica abbia maggiori poteri per agire con più forza decisionale, ma sostengo pure che chiunque, anche la cosiddetta "ultima ruota del carro", possa dare il proprio contributo, per quanto piccolo, al progresso collettivo. Inoltre ritengo che, oltre ai fatti, siano importanti anche gli scritti e le parole, perché le discussioni nei forum telematici, la pubblicazione di pensieri su libri, giornali, riviste o Internet, i dibattiti, i dialoghi e gli scambi di opinioni in pubbliche piazze o tra amici sono tutti strumenti che servono a smuovere le coscienze, a evidenziare eventuali dimenticanze, a destare da possibili distrazioni, a far conoscere cose a chi non le conosce, a proporre idee.
E non bisogna avere fretta di vedere i risultati dei propri sforzi. La persona matura non opera per se stessa, ma per il bene di tutti, e in certi casi il frutto del proprio lavoro lo potranno godere soltanto le generazioni future. A questo proposito mi piace citare una bella massima di Warren Buffet: C'è qualcuno seduto all'ombra oggi perché qualcun altro ha piantato un albero molto tempo fa.
In definitiva, non rinunciamo a fare qualcosa per la società, perché da un seme può nascere una foresta.

4 novembre 2011
  
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