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Pensiero 32

Contro certi programmi televisivi


Un gran numero di esperimenti condotti da studiosi dimostra che assistere a scene di violenza induce allo spirito di emulazione e alla desensibilizzazione, ragion per cui ci si abitua alla violenza e la si interpreta come un normale modo di vivere.

Un paio di sera fa, mentre facevo lo zapping, mi sono imbattuto in una scena di un nota fiction, nella quale un uomo spara senza pietà alla testa un altro uomo che è inginocchiato con le mani legate dietro la schiena.

Dico io: è mai possibile autorizzare la messa in onda di rappresentazioni televisive che contengono scene così violente? Per quale motivo si consente la diffusione di programmi così altamente diseducativi?

La risposta a questa domanda penso di averla: molta gente è morbosamente attratta da questi "spettacoli" fatti di violenza e litigi, e questo le televisioni lo sanno! E siccome hanno tutto l'interesse a captare il numero più alto possibile di "clienti" per le loro pubblicità commerciali… il gioco è fatto!

Ma è mai ammissibile che per la logica del guadagno economico si arrivi a traviare gli inconsapevoli spettatori?

A mio parere, assolutamente no! Anzi le televisioni, e i mass media in generale, prima che badare ai loro introiti, dovrebbero assolvere la funzione di inculcare nel pubblico dei sani valori, al fine di favorire la crescita morale della società.


28 settembre 2012

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